Pungitopo


Colore dei fiori: Verde bianco

Terreno: Sciolto, torboso

Esposizione: Ombra

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Kingdom
Plantae
Subkingdom
Viridiplantae
Infrakingdom
Streptophyta
Superdivision
Embryophyta
Division
Tracheophyta
Subdivision
Spermatophytina
Class
Magnoliopsida
Superorder
Lilianae
Order
Asparagales
Family
Iridaceae
Family
Xanthorrhoeaceae
Family
Orchidaceae
Family
Amaryllidaceae
Family
Asparagaceae
Family
Asteliaceae
Family
Hypoxidaceae
Family
Tecophilaeaceae
Family
Blandfordiaceae
Family
Boryaceae
Family
Doryanthaceae
Family
Ixioliriaceae
Family
Lanariaceae
Family
Xeronemataceae
Questa pianta, che appartiene alla famiglia delle Ruscaceae, è un arbusto sempreverde con caratteristiche bacche rosse, spesso impiegate per gli arredi o gli addobbi natalizi. E' una pianta che misura dai 30 agli 80 centimetri al massimo, provvista di cladodi (fusti trasformati che hanno assunto la funzione delle foglie) di forma ovale, appiattiti e rigidi, con le estremità molto pungenti. La sua origine è nostrana, nasce infatti nelle zone mediterranee e costituisce il sottobosco di lecci e delle pinete (attenzione a raccoglierla in quanto in alcune zone è una pianta protetta). Il pungitopo è una pianta dioica: vale a dire che esistono piante che portano solo i fiori femminili e piante che portano solo i fiori maschili. Viene coltivato come pianta ornamentale, soprattutto come decorazione durante le feste natalizie, anche se, ci sarebbe molto da raccontare, sul fatto che in parte sia commestibile e sulle sue proprietà (diuretica, antinfiammatoria, antireumatica..). I suoi germogli che hanno un gusto amarognolo, raccolti da marzo a maggio, vengono utilizzati in cucina come asparagi, lessati per insalate, minestre e per fare delle frittate. Una curiosità: Gli antichi romani usavano il pungitopo (Ruscus aculeatus) come porta fortuna perché credevano che piantandolo attorno alla propria casa, scacciasse il maligno.
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Nel periodo primaverile da marzo a maggio, subito sopra la base dei cladodi, iniziano a comparire e a schiudersi, dei piccoli fiori verdastri tendenti al bianco. E' lì che poi in inverno nasceranno le tipiche bacche scarlatte dove saranno contenuti 1 o 2 semi.
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Concimare solo in primavera, da inizio aprile fino a fine giugno.
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E' possibile da aprile fino a giugno effettuare una leggera potatura in modo da favorire la successiva fioritura, eliminando solo alcuni rami che vi sembreranno troppo spogli, secchi o rovinati.
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Tollera molto bene il freddo invernale. Da novembre a febbraio può essere piantata in vaso, basta porla all'ombra, su un substrato umido e ben drenato. In inverno, il consiglio è quello di procedere con delle piccole annaffiature solo se si verificano dei casi di siccità prolungata, infatti questa pianta riesce a provvedere al suo nutrimento semplicemente utilizzando l'acqua piovana.
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In inverno si effettua la moltiplicazione per divisione dei cespi. Quest'ultimo è il metodo più semplice, ed è da effettuare con un coltello affilato. Dovrete successivamente porre a radicare in piena terra oppure in un vaso con terriccio da giardino le piccole porzioni ottenute. Un altro metodo è quello della moltiplicazione per talea che va effettuata tra il mese di settembre e il mese di marzo.