Geranio

abbellisce i nostri balconi con abbondanti e durature fioriture


Colore dei fiori: rosso, bianco, lilla

Terreno: sciolto

Esposizione: Sole

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nov
dic
Kingdom
Plantae
Subkingdom
Viridiplantae
Infrakingdom
Streptophyta
Superdivision
Embryophyta
Division
Tracheophyta
Subdivision
Spermatophytina
Class
Magnoliopsida
Superorder
Rosanae
Order
Geraniales
Family
Geraniaceae
Genus
Pelargonium
Le varietà di geranio sono molteplici, alcune hanno portamento eretto come il Pelargonium zonale e il Pelargonium inquinans. Comunemente coltivato sui davanzali, balconi e terrazzi il Pelargonium zonale non deve essere confuso con il geranio dei fioristi, ottenuto attraverso incroci dai vivaisti , che ha fiori grandi, spesso doppi, di diversi colori che vanno dal bianco screziato al porpora rosso o viola.
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Da fine febbraio o inizio marzo iniziare le regolari innaffiature. Negli altri periodi dell'anno evitare le innaffiature se le piante sono lontane da fonti di calore o luce.
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La moltiplicazione dei gerani si esegue in questo mese togliendo le talee dalle  vecchie piante per avere nella primavera prossima un discreto numero di nuovi soggetti pronti a fiorire. Il geranio, o pelargonium, proviene dall’ Africa del
Sud ed è diffuso tra noi in quattro specie: pelargonium zonalis, il geranio più comune, a vegetazione eretta; pelargonium peltatum o «edera», a rami ricadenti; pelargonium grandiflorum o involucratum, che viene comunemente chiamato « Leopoldo » o « a farfalla », e non è rifiorente; pelargonium odoratissimum, dalle foglie profumate e finemente lobate.
I gerani si possono riprodurre anche per seme, tuttavia si preferisce moltiplicarli per via agamica, per mezzo della talea. 
Per prelevare le talee scegliete una pianta sana e. staccatene quei corti germogli piuttosto carnosi che appaiono nella parte mediana del fusto: recideteli con
un coltellino subito al disotto di un nodo, ossia di quei piccoli ingrossamenti che si notano sui rami ancora teneri, a intervalli regolari. La talea (alta 8-10
cm) deve essere staccata con un taglio netto e privata delle foglie inferiori, mentre verranno rispettate le due o tre foglie che circondano la gemma alla
sommità. Prima di sistemare le talee nell’apposito terriccio, sarà bene immergerne la parte inferiore in una polvere ormonica o, meglio ancora, tenerle a ba 
gno per qualche tempo in una soluzione d’acqua e stimolante ormonico.

Le talee, così preparate, dovrebbero essere collocate in una cassetta ripiena di sabbia, o comunque in un composto molto sabbioso, e ricoperte da un vetro che permetta però il passaggio dell’aria. La cassettina verrà posta in un luogo riparato e in ombra, e se si fosse costretti a tenerla al sole, sarà bene
schermarla con una stuoia per evitare una forte evaporazione. Il terreno di impianto deve essere mantenuto fresco, ma non troppo umido perché un eccesso
di umidità è veramente dannoso. e potrebbe pregiudicare l’intera piantagione.
Quando lo sviluppo della gemma o delle foglioline laterali, o un diretto controllo delle radici, vi avranno dimostrato che le talee hanno ormai attecchito,
sarà opportuno cominciare a scoprire progressivamente la cassettina. Dopo qualche giorno potrete trapiantare le nuove piantine in piccoli vasi del diametro di 10 cm, provvisti di drenaggio o colmi di buona terra mista a sabbia.
I vasetti verranno sistemati dapprima a mezz’ ombra e in seguito anche a pieno sole, dato che ormai l’autunno sarà molto avanzato e il sole non troppo forte. Non somministrare mai annaffiature eccessive.
Ai primi freddi ritirerete i vasetti in una serra fredda o in un locale molto luminoso a temperatura appena tiepida: le piante non debbono gelate, ma neppure entrare in vegetazione. Se durante 1’inverno le talee si fossero molto allungate, sarà bene accorciarle prima della messa in riposo, per evitare loro
un inutile dispersione di energie. Inoltre innaf?erete i piccoli gerani solo quando‘
ve ne sarà assoluto bisogno e usando possibilmente acqua « riposata ».